Quando un telaio 1:28 nasce per essere stampato a casa ma viene pensato con una logica da gara vera, vale la pena fermarsi a guardarlo bene. OBRC OBZ V3 è esattamente questo: un progetto che vuole rendere accessibile il racing in scala micro senza trattarlo come un compromesso, ma come una piattaforma seria per chi vuole assemblare, regolare e correre.

Parliamo di un race chassis 1:28 stampabile in 3D, sviluppato da OBRC con il contributo di campioni mondiali e nazionali, progettisti di telai e piloti locali. Il messaggio è chiaro: non è un giocattolo da scrivania, ma una base rivolta a chi vive il lato tecnico della categoria e vuole una piattaforma competitiva, aperta e compatibile con una vasta gamma di componenti 1:28, elettronica e carrozzerie.

Dalle foto si capisce subito l’identità del modello. Il telaio montato in viola mette in evidenza la natura stampata del progetto, con superfici e stratificazioni visibili ma pulite, mentre l’architettura è molto bassa e distesa. La disposizione dell’elettronica appare raccolta e razionale, con batteria centrale in linea e servo inserito basso nel telaio. All’anteriore spicca un bumper ampio in stile pan, forato e ben sporgente, mentre il gruppo sterzo mostra una cinematica articolata, con rinvii e leveraggi che confermano il lavoro fatto sulla precisione della direzione. Al posteriore si notano il gruppo sospensione con molle verticali, il tri-damper e il supporto gimbal, oltre a un layout molto compatto attorno al motore. Interessante anche la foto del telaio nudo in bianco, che lascia leggere meglio volumi, rinforzi e punti di fissaggio.

PXL_20261024_003635382.webp

Sul piano tecnico, l’OBZ V3 porta tre interventi che fanno capire dove OBRC ha voluto cercare tempo sul giro. Il primo è lo sterzo multilink con toe e ackermann regolabili: su una 1:28, poter intervenire sulla risposta iniziale e sul modo in cui la ruota interna segue la curva significa cucirsi addosso il comportamento tra inserimento rapido e stabilità. Il secondo è il nuovo layout dell’elettronica, con servo in posizione LCG a filo telaio e batteria “in-line”: tradotto, baricentro più contenuto e distribuzione più ordinata delle masse. Il terzo è il retrotreno, con nuovo rear gimbal pivot su cuscinetti, sistema tri-damper e molle posteriori con regolazione del tweak. Sono tutte soluzioni che, sulla carta, vanno nella direzione che i piloti cercano sulle micro on-road: scorrevolezza del retrotreno, trazione più prevedibile e possibilità di rifinire il bilanciamento del telaio.

Scala: 1:28

Compatibilità di stampa: ugello 0,4

PXL_20261024_003656920.webp

Materiali di stampa compatibili: PLA o PETG

Posizione servo: LCG a filo telaio

Posizione batteria: in linea

PXL_20261024_004258886.MP.webp

Sterzo: sistema multilink con toe e ackermann regolabili

Sospensione posteriore: rear gimbal pivot con cuscinetti a sfere

Smorzamento posteriore: sistema tri-damper

PXL_20261024_005004246.webp

Regolazione posteriore: molle con regolazione del tweak

Paraurti inclusi: 3 design anteriori

Il punto forte dell’OBRC OBZ V3 è l’equilibrio tra accessibilità e regolazioni da vero racer. Chi ama costruire, ristampare, fare prove e cercare la risposta giusta del telaio troverà qui un progetto molto interessante, anche perché accetta differenziali standard 1:28 e punta su una compatibilità ampia per facilitare il reperimento dei componenti. Da tenere d’occhio, più che altro, c’è l’approccio: un telaio così ha senso nelle mani di chi vuole dedicare tempo all’assemblaggio accurato e alla messa a punto, non di chi cerca una soluzione pronta senza passare dal banco.

Se il mondo 1:28 è il vostro terreno, l’OBZ V3 è uno di quei modelli che meritano attenzione per filosofia prima ancora che per scheda. Per vedere tutti i dettagli disponibili e seguire gli sviluppi ufficiali, il riferimento è il sito del marchio OBRC, indicato dalla fonte come obrcshop.com.